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21 ottobre 2007
il futuro mi fa un certo che
per esserci, ci sono. tutto è statico, sto nei miei panni di single [per qualcuno zitella] e approfitto della situazione per pensare al futuro. Parolona. Le cose a cui penso non sono avvenimenti di domani, ma sono cose che mi riguarderanno fra un anno..ma il tempo vola, si sa, la tesi si avvicina ed anche se sembra impossibile certe scelte saranno fondamentali per il resto della mia vita. che angoscia. un'idea ce l'ho e spero basti crederci. deve diventare un interesse concreto, devo entrare in panni nuovi. ma fanno per me? io non lo so.
Non ci sono percorsi più brevi da cercare,c’è la strada in cui credi e il coraggio di andare.
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26 settembre 2007
lasciarsi un giorno.lasciarsi un giorno a ROMA
ultimamente il silenzio non fa più per me,fa più rumore dei rumori stessi, ti mette davanti a cose che non vuoi vedere un po’ per paura un po’ per grande incertezza. E l’incertezza ora come ora me la stanno dando gli altri,e io odio l’evidente impossibilità di cambiare le cose. perché non ti è data quella chance,non c’è. è deciso che sarà così e punto, non ci sono ne santi ne madonne, lacrime,silenziose pure quelle, che tengano. Ti svegli un giorno e decidi di agire in un modo perché quel modo è quello giusto per te, per come credi finiranno le cose. Poi invece arriva il giorno seguente e c'è qualcuno che ti mette i bastoni tra le ruote, cose più grandi di noi, delle nostre volontà e delle nostre menti. Eppure io non ho mai voluto cose impossibili. Ame piace addormentarmi con il rumore della lavatrice, dell’aspirapolvere, del phon, mi piace la frase “il pavimento del paradiso sei per me”, mi piace passare per sopralerighe, per strana, per particolare. mi piace essere ciò che sono.però anche con le intenzioni migliori ho raccolto ben poco ultimamente. anni di amicizia e non sentirli,vederli scivolare via senza pensarci,senza starci male, in fondo basta il male che ti ha fatto soprattutto ultimamente per impedirti di avere anche un minimo tentennamento nei confronti di una persona che tutto sapeva perchè tutto le veniva detto.e proprio li stava l'errore.un grande cavallo di troia (...).e una grande stronza se vogliamo essere chiari fino in fondo. lo schifo che mi sentivo addosso sta per sparire, prima però dovrò ricevere l'ennesimo colpo basso e portare ancora pazienza. certo se ognuno ha ciò che si merita mi chiedo che cos'ho combinato nelle vite passate perchè in questa non mi pare di aver fatto niente di così riprovevole. detto questo è stato un periodo, soprattutto gli ultimi due mesi caratterizzati, oltre al resto, anche dai cosiddetti uomini-mela-a-merenda. persone che si sono interessate a me per un momento così brevemaintenso che ti fa sentire con te bene stessa come quando mangi la mela a merenda perché fa molto mangiosano, fa equilibrio psicofisico. Peccato che la sensazione duri come la mela nello stomaco, un’ora massimo, il tempo che ci vuole per avere subito un morso della fame allucinante. La mela SPARISCE. L’uomomela si informa, ti parla, ti guarda, ti cerca.per due, tre, se va bene quattro volte, poi il nulla. non ho avuto neanche il tempo di capire bene chi, cosa e perché, neanche il tempo di sbagliare.. il classico seguito consiste nel ritorno alla solita dieta ipercalorica di amori impossibili ed illusioni giunoniche disturbate ogni tanto dalla mela che, volente o meno si rifà viva, è sempre così. è un classico del quando meno te lo aspetti. Col tempo però è diventata tutt’uno col verme che la scava dentro.
Non vedi che sono più o meno colorati i miei giorni passati ad aspettar i miei giorni, i miei giorni, i miei giorni passati ad aspettare strade che nn portano a mai niente ad aspettare strane idee che non portano a mai niente mai niente
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16 agosto 2007
i pensieri così stanchi
cosa porta una persona a scegliere una via ed una meta ugualmente improbabili? perchè i fazzoletti finiscono sempre quando servono di più? perchè la gente vuole tutte le risposte quando non hai la minima voglia di parlare? perchè scegliamo sempre la strada con le buche, la più impervia che esista?
perchè stiamo a chiederci il perchè quando sappiamo che la risposta non c'è.o meglio,non c'è perchè preferiamo così piuttosto che guardare in faccia la realtà e capire che siamo stupidi. il punto è che ho la sindrome della crocerossina,della salvatrice di anime, spero sempre che i chiarimenti servano a qualcosa, che le persone la smettano di mettere alla prova la mia pazienza e mi lascino veramente in pace. chi è causa del suo mal pianga se stesso.
tutto questo è un misto fra il patetico e la follia.allora ha ragione Morgan quando canta "a volte la follia sembra l'unica via per la felicità"
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